Giordania. Jerash




Probabilmente le persone di qua pensano che Stefano stia facendo del turismo sessuale.
È da quando siamo arrivati che chiedono a Stefano di che nazionalità è... E poi anche ad Annamaria e quando lei dice che è italiana anche lei si scusano dicendo che assomiglia ad una donna araba.
Qualcuno l'ha presa per egiziana, (il cameriere che ieri ci provava con lei), qualcuno per giordana... Ma quale araba e araba, chell è de Punticiell!
Oggi, sveglia presto, corsa in taxi e bus, giornata alle rovine romane di Jerash, una Pompei in piccolo con molte cose interessanti, un foro romano ellittico enorme, un teatro quasi intatto e templi le cui mura erano ancora in piedi e davano il senso dei fasti del passato.
Dopo aver sbagliato stazione dei bus ed essere stati aiutati da una ragazza giordana gentilissima ritorniamo ad Amman dove con una voragine nello stomaco divoriamo degli eccezionali, buonissimi ripieni di agnello e pomodori in pane arabo.
Serata ancora all'insegna del dolce e un thè caldo da Habiba, il pasticciere che rifornisce il Re.







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