Giordania. Epilogo
Dopo qualche giorno, sedimentata e smaltita la sbornia di Giordania, ci troviamo qui a scrivere di questo meraviglioso viaggio e di questa meravigliosa terra.
A meno che tu non cerchi alcool, sesso facile e discoteche, la Giordania ti da tutto quello che desideri in un viaggio, paesaggi magnifici, siti storici di rilevanza mondiale, città tranquille, città caotiche, mare, laghi che assomigliano al mare, deserti, buon cibo a prezzi stracciati ed un popolo gentilissimo.
In Giordania esiste la poligamia, molto diffusa in alcune zone, poco, pochissimo in altre.
Parlando con Mohamed (il vero Mohamed) nel deserto del Wadi Rum, la poligamia non è come ce la immaginiamo noi occidentali: per dirla alla francese, essere poligamo “è nu cacamient e cass”, solo chi è molto ricco se la può permettere e alla fine diventa uno Status Symbol sinonimo proprio di ricchezza in quanto per essere un buon musulmano devi trattare le mogli allo stesso modo.
Ogni moglie deve avere una propria casa, se compri un’auto o qualsiasi cosa ad una moglie lo devi comprare anche alle altre mogli, insomma, non so se vi conviene.
Nel deserto del Wadi Rum, che ci ha dato veramente tanto e dove ci siamo ripromessi di ritornare, abbiamo anche fatto un incontro eccezionale, uno di quelli che ti cambiano la vita e il mondo di vedere le cose: Antoine, un ragazzo belga molto simpatico che viaggiava da solo, niente di eccezionale direte voi, se non che Antoine era (è) completamente CIECO.
Gli esempi nella vita sono fondamentali e se vorreste un giorno, un esempio di coraggio, non resa, determinazione e fiducia nell’umanità, Antoine è proprio quello che fa per voi.
Un incontro del genere ti cambia le prospettive su come vedere la vita, sulla ricerca della felicità e sul senso di libertà che è diverso in ognuno di noi, restiamo colpiti quando ci dice che si è divertito molto a correre nel deserto perché è uno dei pochi posti dove non ci sono ostacoli.
Non è un caso che l’ultimo tratto di strada che dal Wadi Rum, attraverso scenari e paesaggi spettacolari, ci porta all’aeroporto, lo condividiamo con Antoine che avrebbe proseguito il suo viaggio in Israele prima e in Palestina poi, consapevoli che questo viaggio ci ha dato qualcosa che non dimenticheremo facilmente.



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