Giordania. Quarta Tappa - Petra



Bloccati da una bufera con una tazza di tè caldo e un libro nella sala comune del Rafiki hostel di Petra. Da giorni le previsioni prevedono per oggi una tempesta di neve.
Fortunatamente questi due giorni siamo riusciti a vedere Petra. La bella, magica, indescrivibile Petra.
Dopo gli 800 metri del Siq, un corridoio tra due montagne alte a strapiombo qualche decina di metri si viene catapultati di 2000 anni indietro nella storia.
Ieri abbiamo percorso circa 15 km, 12 quelli di stamane.
Dopo aver visto "Il tesoro", il tempio che si vede in tutte le foto di Petra e anche in Indiana Jones e l'ultima crociata, e il teatro nabateo interamente scavato nella roccia ci incamminiamo verso l'altura del Sacrificio, chiamata così non solo perché ci sacrificavano gli animali ma anche perché ci vogliono circa 900 scalini per raggiungerla. Ma il panorama da lassù vale assolutamente l'impresa.
Dopo aver visitato le tombe dei Re e dopo che Annamaria ha stretto amicizia con una ragazza del posto a cui piaceva la sua collana, e in questo scambio interculturale Annamaria ha dato la sua collana e lei un suo bracciale, non contenti (Annamaria veramente non era contenta) ci facciamo altri 40 minuti di salita per vedere "Il tesoro" dall'alto in barba a tutti gli scocciatori che ci fermavano per portarci a fare una foto del tesoro dall'alto in cambio di denaro ("go up, ten minutes, best photo"). Torniamo a casa con Hussein, il nostro tassista di fiducia, e andiamo a mangiare.. tanto.. tanto... Come non abbiamo mai mangiato qui in Giordania.
Stamane, visto il maltempo imminente visita al monastero in Petra, circa un'ora di salita per arrivare a questo monumento scavato nella roccia grande il doppio del Tesoro.
Dopo tutto questo camminare, salire, scalare, siamo esausti ma contenti, vista la nostra non ottima forma fisica (c'amma fatt chiatt!) che Indiana jones e l'ultima crociata non sia diventato Stefano e Annamaria e l'ultimo crociato.








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