Ottava tappa - Varanasi, l'essenza dell'India
Link all'album di foto:
Link alle altre parti:
23/02/2016 Assi Ghat - Varanasi 10.00
(I ghat sono delle scalinate che finiscono direttamente nel Gange)
Ed infine sono a Varanasi...
Stanotte il treno è partito con un'ora di ritardo, alle 2 di notte.
Viaggio in Sleeper Class, treno stracarico di merce messa dappertutto da persone per non pagare il trasporto nei vagoni merci.
Avrò dormito un paio d'ore perchè alle 4 e mezza tutti si sono alzati facendo un trambusto credendo che la fermata successiva fosse Varanasi... Ma, indiani belli di zio,
1. come potete pensare che un vostro treno arrivi in orario?
2. come potete pensare che un vostro treno arrivi in orario quando ha già un'ora di ritardo?!!
Ed infatti la fermata la fermata successiva non era Varanasi, quindi un'altra ora svegli inutilmente.
Ora sono ai Ghat, il luogo in cui si fanno offerte al Gange, ci si immerge, ci si lava se stessi, i panni, e pure i denti... e ci vuole un bel coraggio a farlo visto quanto è sporco!
(Ora inizia una diversione filosofica sulla religione, per chi voglia andare avanti col racconto la superi a piè pari e nessuno si piglia collera :) )
Ecco, sono giorni che penso a cosa rende diverso il loro vivere la religione rispetto al nostro... sono arrivato alla conclusione che in Buddhismo e Induismo oltre che sacralità c'è spiritualita'.
Per spiritualità intendo, la ricerca di quella grande anima, di quella energia che connette tutti gli essere viventi e non, la ricerca di contatto e l'unione con la natura.
Da noi, non c'è desiderio di connettersi con il grande spirito ma solo con il proprio dio, singolarmente, facendo in modo di compiacerlo rispettando le sue regole e sperando che lui, giudice supremo si ricordi di te in questa vita (anche con piccoli favori) o nell'altra ma sempre nella certezza che tu sia un peccatore e non potrai mai stare al suo livello.
Nelle religioni suddette non c'è alcun giudice supremo se non le tue azioni, ma sopratutto lo spirito con cui le fai. Se fai del bene, con lo spirito di fare del bene sarai "premiato" in questa vita o nell'altra.
(Fine diversione filosofica)
24/02/2015 Varanasi 12.30
Penultimo giorno a Varanasi ed in India. Penso che se non vieni sui Ghat a Varanasi non hai visto l'India.
Sembra che non abbia niente da offrire di strettamente turistico, ma una sola passeggiata sui Ghat e sembri essere in un documentario di National Geographic.
Ieri tornai presto in ostello e me ne sono pentito in quanto al tramonto fanno delle cerimonie Indù, molto belle sul Gange.
Pare che la gente non si preoccupi dell'inquinamento del Gange perchè nelle sacre scritture 'è scritto che il Gange non è inquinato.... è quindi non lo è!
Scientificamente pare che ci siano dei microrganismi che si nutrono di batteri, quindi paradossalmente effettivamente, il GANGE E' SPORCO MA NON E' INQUINATO!
Ieri ho assistito ad una cerimonia di cremazione nel Ghat per le cremazioni minore.
Prima si prepara la pira funeraria, più la persona è ricca è più avrà soldi per comprare più legna e più pregiata. Sui Ghat per le cremazioni sono accatastati quintali e quintali di legna, delle cataste alte anche più di 10 metri.
Si immerge il cadavere nel Gange e lo si ripone sulla pira. Dopo che un sacerdote ha effettuato una cerimonia facendo tre giri intorno alla pira, il figlio maggiore la accende.
In questo caso un bambino di 7-8 anni. Quando il corpo smette di bruciare i resti vengono buttati nel fiume.
Alcune persone come i Sadu, i bambini, e gli anziani molto anziani non vengono bruciati ma vengono immersi direttamente nel fiume. Alla cerimonia di cremazione e sul Ghat non sono ammesse donne, la spiegazione è che la cerimonia necessita di concentrazione e le donne sono deboli e scoppierebbero a piangere, oltretutto se il morto sente il pianto non se ne va in pace.
E' una cosa particolare quando la vite di sconosciuti si incrociano, ed è ancora più particolare quando si incrociano in momenti importanti... ecco non conoscevo quel bambino, ma ho condiviso con lui questo momento particolare della sua esistenza, lui non mi conosce ma io lo ricorderò per sempre.
Ho detto ad Annamaria che non troverà interessanti le mie foto, in realtà ricercando meglio dentro di me volevo dire "In queste foto non troverai quello che realmente voglio mostrarti". Stamane ho fatto un giro in barca sul fiume lungo i Ghat per 150Rs ma pare che di sera sia molto più bello.
26/02/2016
E così, siamo alla fine del mio viaggio... tra poche ore un taxi mi accompagnerà all'aeroporto. Faccio fatica a mettere in ordine quello a cui ho pensato in questi due giorni, ma iniziamo a dire quello che ho fatto.
Il 24 sera ho visto sui manifesti che c'era un concerto di musica classica, decido di andarci. La mia vicina di letto che avevo incontrato al Blue Lassi Shop mi ha chiesto se potesse venire con me.. Alla fine a partire dall'ostello siamo in 4, un italiano, una istraeliana, un francese (che il giorno dopo si farà con il lassi alla marjiuana eheheh) ed una vietnamita, il concerto è stato veramente bello, una fusione tra musica indiana e Jazz.
Dopo aver fatto una cena con street food decidiamo di andare a vedere il Ghat delle cremazioni di notte, è stato veramente particolare vedere come le cremazioni non si fermino nemmeno di notte, e l'effetto dei fuochi nel buio...
Ritorniamo in ostello non troppo tardi perchè la ragazza israeliana ha un attacco di pancia e deve andare in bagno, per risparmiare 20 rupie prende un Rickshaw (a pedali) invece di un Tuc Tuc... era la prima volta per lei e non sapeva ci volesse il triplo del tempo.... ho visto il terrore nei suoi occhi.
Ieri giornata piena, la mattina scendo senza zaino per andare a vedere il Golden Temple che a dispetto di quello che dicono le guide fanno entrare anche i Non-indù, dentro non bisogna portare niente eccetto passaporto e portafogli, bisogna comprare fiori per un'offerta a Shiva e Parvati (150Rs), si entra esclusivamente al Gate n. 2, di fianco ci sono vari negozietti di fiori che offrono anche un armadietto chiuso a chiave dove riporre le proprie cose. Mi hanno visto un po' disorientato così mi hanno fatto accompagnare da Dip (suonava così il nome) uno scugnizzo di Varanasi...
Si entra completamente scalzi, quindi si... ho camminato scalzo per molti metri a Varanasi.
Entrati al Gate si va a registrare il passaporto dove ti chiedono di che religione sei, dopo si "entra" a forza di spinte da dietro e si esce nello stesso modo (Diciamo che non cammini, voli!). Il tempio è affollatissimo e presidiato da tantissimi, incazzatissimi, soldati.
Tutta la visita è durata 3 minuti d'orologio, e in questi tre minuti ho ricevuto anche una benedizione da un prete che voleva essere pagato, mentre Dip da dietro mi faceva segno di No! Così a botta di occhiolini tra me e Dip gli abbiamo fatto capire che non avevo soldi, chissà se si è rimangiato la benedizione.
Il pomeriggio faccio il Ghat Tour con l'ostello per vedere la cerimonia che si fa ogni sera col fuoco al ghat principale... di una bellezza indescrivibile.
Stamane ho fatto amicizia con un ragazzo indiano che si è fermato a parlare mentre ero fermo a scrivere sui Ghat, alla fine voleva provare le mie scarpe, gliene ho fatto provare solo una e quando ha visto che era molto più comoda delle sue mi ha proposto di scambiarcele ahuahuahua
Stanotte ho dormito in tenda sul terrazzo, in quanto l'ostello è stato preso d'assalto da un gruppo di norvegesi e mi hanno proposto (più corretto dire "sfrattato") di dormire in tenda ad un prezzo minore... è stata comunque un esperienza positiva!
Link alle altre parti:
Prima Tappa - Delhi 1- Delhi 2
Seconda Tappa - Bikaner
Terza Tappa - Jaisalmer
Seconda Tappa - Bikaner
Terza Tappa - Jaisalmer
Quarta tappa - Jodhpur
Quinta tappa - Jaipur
Sesta tappa - Agra e il Taj Mahal
Settima tappa - Bodhgaya
Ottava tappa - Varanasi
Epilogo
Quinta tappa - Jaipur
Sesta tappa - Agra e il Taj Mahal
Settima tappa - Bodhgaya
Ottava tappa - Varanasi
Epilogo
23/02/2016 Assi Ghat - Varanasi 10.00
(I ghat sono delle scalinate che finiscono direttamente nel Gange)
Ed infine sono a Varanasi...
Stanotte il treno è partito con un'ora di ritardo, alle 2 di notte.
Viaggio in Sleeper Class, treno stracarico di merce messa dappertutto da persone per non pagare il trasporto nei vagoni merci.
Avrò dormito un paio d'ore perchè alle 4 e mezza tutti si sono alzati facendo un trambusto credendo che la fermata successiva fosse Varanasi... Ma, indiani belli di zio,
1. come potete pensare che un vostro treno arrivi in orario?
2. come potete pensare che un vostro treno arrivi in orario quando ha già un'ora di ritardo?!!
Ed infatti la fermata la fermata successiva non era Varanasi, quindi un'altra ora svegli inutilmente.
Ora sono ai Ghat, il luogo in cui si fanno offerte al Gange, ci si immerge, ci si lava se stessi, i panni, e pure i denti... e ci vuole un bel coraggio a farlo visto quanto è sporco!
(Ora inizia una diversione filosofica sulla religione, per chi voglia andare avanti col racconto la superi a piè pari e nessuno si piglia collera :) )
Ecco, sono giorni che penso a cosa rende diverso il loro vivere la religione rispetto al nostro... sono arrivato alla conclusione che in Buddhismo e Induismo oltre che sacralità c'è spiritualita'.
Per spiritualità intendo, la ricerca di quella grande anima, di quella energia che connette tutti gli essere viventi e non, la ricerca di contatto e l'unione con la natura.
Da noi, non c'è desiderio di connettersi con il grande spirito ma solo con il proprio dio, singolarmente, facendo in modo di compiacerlo rispettando le sue regole e sperando che lui, giudice supremo si ricordi di te in questa vita (anche con piccoli favori) o nell'altra ma sempre nella certezza che tu sia un peccatore e non potrai mai stare al suo livello.
Nelle religioni suddette non c'è alcun giudice supremo se non le tue azioni, ma sopratutto lo spirito con cui le fai. Se fai del bene, con lo spirito di fare del bene sarai "premiato" in questa vita o nell'altra.
(Fine diversione filosofica)
24/02/2015 Varanasi 12.30
Penultimo giorno a Varanasi ed in India. Penso che se non vieni sui Ghat a Varanasi non hai visto l'India.
Sembra che non abbia niente da offrire di strettamente turistico, ma una sola passeggiata sui Ghat e sembri essere in un documentario di National Geographic.
Ieri tornai presto in ostello e me ne sono pentito in quanto al tramonto fanno delle cerimonie Indù, molto belle sul Gange.
Pare che la gente non si preoccupi dell'inquinamento del Gange perchè nelle sacre scritture 'è scritto che il Gange non è inquinato.... è quindi non lo è!
Scientificamente pare che ci siano dei microrganismi che si nutrono di batteri, quindi paradossalmente effettivamente, il GANGE E' SPORCO MA NON E' INQUINATO!
Ieri ho assistito ad una cerimonia di cremazione nel Ghat per le cremazioni minore.
Prima si prepara la pira funeraria, più la persona è ricca è più avrà soldi per comprare più legna e più pregiata. Sui Ghat per le cremazioni sono accatastati quintali e quintali di legna, delle cataste alte anche più di 10 metri.
Si immerge il cadavere nel Gange e lo si ripone sulla pira. Dopo che un sacerdote ha effettuato una cerimonia facendo tre giri intorno alla pira, il figlio maggiore la accende.
In questo caso un bambino di 7-8 anni. Quando il corpo smette di bruciare i resti vengono buttati nel fiume.
Alcune persone come i Sadu, i bambini, e gli anziani molto anziani non vengono bruciati ma vengono immersi direttamente nel fiume. Alla cerimonia di cremazione e sul Ghat non sono ammesse donne, la spiegazione è che la cerimonia necessita di concentrazione e le donne sono deboli e scoppierebbero a piangere, oltretutto se il morto sente il pianto non se ne va in pace.
E' una cosa particolare quando la vite di sconosciuti si incrociano, ed è ancora più particolare quando si incrociano in momenti importanti... ecco non conoscevo quel bambino, ma ho condiviso con lui questo momento particolare della sua esistenza, lui non mi conosce ma io lo ricorderò per sempre.
Ho detto ad Annamaria che non troverà interessanti le mie foto, in realtà ricercando meglio dentro di me volevo dire "In queste foto non troverai quello che realmente voglio mostrarti". Stamane ho fatto un giro in barca sul fiume lungo i Ghat per 150Rs ma pare che di sera sia molto più bello.
26/02/2016
E così, siamo alla fine del mio viaggio... tra poche ore un taxi mi accompagnerà all'aeroporto. Faccio fatica a mettere in ordine quello a cui ho pensato in questi due giorni, ma iniziamo a dire quello che ho fatto.
Il 24 sera ho visto sui manifesti che c'era un concerto di musica classica, decido di andarci. La mia vicina di letto che avevo incontrato al Blue Lassi Shop mi ha chiesto se potesse venire con me.. Alla fine a partire dall'ostello siamo in 4, un italiano, una istraeliana, un francese (che il giorno dopo si farà con il lassi alla marjiuana eheheh) ed una vietnamita, il concerto è stato veramente bello, una fusione tra musica indiana e Jazz.
Dopo aver fatto una cena con street food decidiamo di andare a vedere il Ghat delle cremazioni di notte, è stato veramente particolare vedere come le cremazioni non si fermino nemmeno di notte, e l'effetto dei fuochi nel buio...
Ritorniamo in ostello non troppo tardi perchè la ragazza israeliana ha un attacco di pancia e deve andare in bagno, per risparmiare 20 rupie prende un Rickshaw (a pedali) invece di un Tuc Tuc... era la prima volta per lei e non sapeva ci volesse il triplo del tempo.... ho visto il terrore nei suoi occhi.
Ieri giornata piena, la mattina scendo senza zaino per andare a vedere il Golden Temple che a dispetto di quello che dicono le guide fanno entrare anche i Non-indù, dentro non bisogna portare niente eccetto passaporto e portafogli, bisogna comprare fiori per un'offerta a Shiva e Parvati (150Rs), si entra esclusivamente al Gate n. 2, di fianco ci sono vari negozietti di fiori che offrono anche un armadietto chiuso a chiave dove riporre le proprie cose. Mi hanno visto un po' disorientato così mi hanno fatto accompagnare da Dip (suonava così il nome) uno scugnizzo di Varanasi...
Si entra completamente scalzi, quindi si... ho camminato scalzo per molti metri a Varanasi.
Entrati al Gate si va a registrare il passaporto dove ti chiedono di che religione sei, dopo si "entra" a forza di spinte da dietro e si esce nello stesso modo (Diciamo che non cammini, voli!). Il tempio è affollatissimo e presidiato da tantissimi, incazzatissimi, soldati.
Tutta la visita è durata 3 minuti d'orologio, e in questi tre minuti ho ricevuto anche una benedizione da un prete che voleva essere pagato, mentre Dip da dietro mi faceva segno di No! Così a botta di occhiolini tra me e Dip gli abbiamo fatto capire che non avevo soldi, chissà se si è rimangiato la benedizione.
Il pomeriggio faccio il Ghat Tour con l'ostello per vedere la cerimonia che si fa ogni sera col fuoco al ghat principale... di una bellezza indescrivibile.
Stamane ho fatto amicizia con un ragazzo indiano che si è fermato a parlare mentre ero fermo a scrivere sui Ghat, alla fine voleva provare le mie scarpe, gliene ho fatto provare solo una e quando ha visto che era molto più comoda delle sue mi ha proposto di scambiarcele ahuahuahua
Stanotte ho dormito in tenda sul terrazzo, in quanto l'ostello è stato preso d'assalto da un gruppo di norvegesi e mi hanno proposto (più corretto dire "sfrattato") di dormire in tenda ad un prezzo minore... è stata comunque un esperienza positiva!













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