Quinta tappa - Jaipur
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15/02/2016 Amber Fort - Jaipur
La giornata del 13 si è conclusa con una visita al Sardar Market di Jodhpur, un mercato che si snoda intorno alla torre dell'orologio e ha la caratteristica di essere... QUASI ORDINATO ( una rarità in India) in quanto ha strade larghe che formano due quadrati concentrici intorno alla torre. Per la passeggiata nella città blu di Jodhpur sarà per la prossima volta.
Ora passiamo a ieri 14/02, sveglia alle 4.30 Tuc Tuc per la stazione e treno per Jaipur alle 6.10...
Un viaggio di 5 ore in sleeper's class, dopo un po' la carrozza si è sovraffollata, eravamo in 12-13 in pochi posti. Mi ha ricordato tanto la cara vecchia circumvesuviana, comunque avevo il mio posto e non ho viaggiato male.
Arrivato alla stazione di Jaipur ho posato la valigia al Deposito Bagagli, un deposito bagagli estremamente artigianale: in pratica un uomo in una stanza ti compilava un modulo, ti dava la ricevuta e il numero di ricevuta LO RICOPIAVA SULLA VALIGIA CON IL GESSETTO!
Esco, evito Tuc Tuc vari in quanto avevo scaricato la mappa della metro di Jaipur ed avevo visto che la fermata Chandpole era proprio vicini al city palace quindi vai di Metro!
Biglietto solo di 5 Rupie (meno di 10 cent), che figata! Solito controllo per il metal detector, prendo la metro, scendo a Chandpole e..... il City Palace dista 3km! La mappa era sbagliata!!
Va bene, prendo un Tuc Tuc, traffico infernale
Molto bello il city palace, tutto in rosa, finemente rivesto di marmi.
(In India non puoi mai soffrire di solitudine, ora mentre scrivevo si è avvicinato un ragazzo incuriosito dal mio scrivere e ci siamo messi a parlare un po' e quando gli ho detto che sono ateo non ci poteva credere, forse sono il primo ateo che incontra 😁😁 )
Successivamente visita all'Hawa Mahal, il palazzo dei venti, molto particolare sia l'interno ma ancora di più la facciata.
Decido poi, dopo vari tentennamenti, di visitare il Jantar Mahal, un antico sito dove si studiava l'astronomia, mentre lo raggiungo mi ferma una persona.
Credo sia il solito venditore di tutto ma dopo che ha sentito che sono italiano mi dice che ha un'amica italiana, Gabriella e mi chiede di aiutarlo... rimango interdetto, come aiutarlo? Ci saranno milioni di Gabriella in Italia.. ok lo seguo, mi porta in un vicoletto stretto, io tengo sempre lo zaino addosso pronto a fuggire ma... tira fuori carta e penna e... MI CHIEDE DI TRADURGLI IN ITALIANO UNA LETTERA D'AMORE CHE LUI MI DETTA IN INGLESE!! ("...mio dolce amore Gabriella, mi manchi.... ti penso ogni istante... il mio cuore non vede l'ora di vederti...")
Si, in India ti può capitare anche questo!
Dopo il Jantar Mahal, ritiro la valigia e torno in ostello in metro (stavolta la fermata è veramente vicina), e li scopro che l'ostello non ha il servizio ristorante...... caspita!!
Scendo a trovare qualcosa da mangiare... la strada è COMPLETAMENTE BUIA e in India per le macchine non c'è un codice stradale vero e proprio 😁 (la prossima volta porto un giubbotto catarifrangente), trovo un ristorante frequentato da soli indiani dove si cucina in strada in grossi pentoloni... mi ispira e diventerà il luogo dove cenerò per i prossimi 2 giorni..
Prendo un Paaner Parantha, una sorta di ripieno... è un ristorante jainista, niente uova, ne carne, ne pesce, ne cipolle, ne aglio, ne roba da bere se non...... acqua dal rubinetto!
"E va bene Stefano, se il piatto è forte resisterai fino a casa dove puoi bere liberamente"
Fortunatamente non era piccante, ma ho sentito anche scendere giù il cagotto, ma fortunatamente niente, solo leggerissimo mal di pancia e cacca normale...😁
Stamattina metro, tuc tuc, pullman e ora Amber Fort...
Intanto Eddie Vedder e la colonna sonora di Into the wild mi stanno accompagnando in questo viaggio e c'è una canzone in particolare che fa così più o meno: "Vivere in ginocchio non è la maniera migliore di essere liberi, chiedo che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono" ma oltre quelle geografiche, quali sono le mie destinazioni? Le sto raggiungendo?
Comunque l'Amber Fort è veramente bello, anche se la visita potrebbe essere più organizzata, diventa un labirinto e sento di essermi perso qualcosa...
Durante la visita un uomo in divisa militare pare voglia farmi da guida, lo seguo, mi fa vedere alcune cose, mi fa alcune foto e alla fine mi chiede soldi.. e vabbuò gli do 10 rupie.
A 15 minuti di cammino dal forte c'è uno stupendo pozzo a gradoni dove mi fermo un po' di tempo a leggere, sentire musica e guardare la vita scorrere.
INFO LOGISTICHE: - Siccome mi secca enormente contrattare con i guidatori di Tuc Tuc ho imparato a prendere i bus locali, dall'Hawa Mahal per il Jal Mahal e l'Amber Fort si prende il numero 29
Dalla stazione dei treni all'Hawa Mahal e ritorno il bus numero 2, dalla stazione al Galtaji temple il numero 10
I bus funzionano in questo modo: il biglietto si fa a bordo e costa solo 20 Rs, Ci sono solo poche fermate canoniche per il resto si sale e si scende al volo, c'è un ragazzo appeso alla porta sempre aperta che grida il nome della fermata all'interno e all'esterno grida la direzione del bus e chi vuole salire sale al volo. Allego documentazione video!
17/2/2015 7.00 sul treno per Agra
Approfitto di queste 3 ore di treno per scrivere della giornata di ieri.
Il programma era di andare al Galta Ji, il tempio delle scimmie e di andarci senza TucTuc.
Arrivo alla stazione in metro e salgo sul primo pullman, chiedo all'autista se è quello giusto, mi dice di si ma per conferma fa venire un amico che conosce meglio l'inglese. E' quello giusto, alla faccia di chi diceva che gli indiani non danno indicazioni precise, l'autista mi indica anche dove scendere.
Inizia la salita al tempio, per la strada non ci sono solo scimmie ma anche mucce, maiali, cinghiali e altri animali in una commistione perfetta tra uomo e natura, tra l'urbano e il selvaggio.
Preso dalla mia sociopatia vorrei evitare di conoscerla poi prende il sopravvento la mia filosofia sul viaggio come conoscenza e condivisione... e meno male, avrei perso uno degli incontri più interessanti del viaggio. Ci presentiamo e andiamo al tempio insieme.
Il galtaji è molto caratteristico, è un insieme di templi con scimmie dappertutto... in uno dei templi c'era una cerimonia dove riusciamo anche ad avere una benedizione.
Torniamo, parlare con Carla è molto piacevole, condividiamo la stessa filosifia di vita, parliamo dei nostri lavori e di come non ci "riempiano l'anima", di come la paura sia un veleno per lo spirito e la mente, di come poi essa si trasmetta alle persone che ti stanno intorno e che se non hai paura trovi tutto quello che cerchi.
Proprio un bell'incontro, ora il mio bagaglio (rigorosamente a mano) è più pesante.
Dopo esserci scambiati i rispettivi contatti vado a vedere il Jal Mahal, un palazzo al centro di un lago... molto raffinato, un'immagine quasi romantica.
Torno in ostello col bus, oramai sono diventato un asso a salire e scendere al volo.
Link alle altre parti:
Prima Tappa - Delhi 1- Delhi 2
Seconda Tappa - Bikaner
Terza Tappa - Jaisalmer
Seconda Tappa - Bikaner
Terza Tappa - Jaisalmer
Quarta tappa - Jodhpur
Quinta tappa - Jaipur
Sesta tappa - Agra e il Taj Mahal
Settima tappa - Bodhgaya
Ottava tappa - Varanasi
Epilogo
Quinta tappa - Jaipur
Sesta tappa - Agra e il Taj Mahal
Settima tappa - Bodhgaya
Ottava tappa - Varanasi
Epilogo
15/02/2016 Amber Fort - Jaipur
La giornata del 13 si è conclusa con una visita al Sardar Market di Jodhpur, un mercato che si snoda intorno alla torre dell'orologio e ha la caratteristica di essere... QUASI ORDINATO ( una rarità in India) in quanto ha strade larghe che formano due quadrati concentrici intorno alla torre. Per la passeggiata nella città blu di Jodhpur sarà per la prossima volta.
Ora passiamo a ieri 14/02, sveglia alle 4.30 Tuc Tuc per la stazione e treno per Jaipur alle 6.10...
Un viaggio di 5 ore in sleeper's class, dopo un po' la carrozza si è sovraffollata, eravamo in 12-13 in pochi posti. Mi ha ricordato tanto la cara vecchia circumvesuviana, comunque avevo il mio posto e non ho viaggiato male.
Arrivato alla stazione di Jaipur ho posato la valigia al Deposito Bagagli, un deposito bagagli estremamente artigianale: in pratica un uomo in una stanza ti compilava un modulo, ti dava la ricevuta e il numero di ricevuta LO RICOPIAVA SULLA VALIGIA CON IL GESSETTO!
Esco, evito Tuc Tuc vari in quanto avevo scaricato la mappa della metro di Jaipur ed avevo visto che la fermata Chandpole era proprio vicini al city palace quindi vai di Metro!
Biglietto solo di 5 Rupie (meno di 10 cent), che figata! Solito controllo per il metal detector, prendo la metro, scendo a Chandpole e..... il City Palace dista 3km! La mappa era sbagliata!!
Va bene, prendo un Tuc Tuc, traffico infernale
(In India non puoi mai soffrire di solitudine, ora mentre scrivevo si è avvicinato un ragazzo incuriosito dal mio scrivere e ci siamo messi a parlare un po' e quando gli ho detto che sono ateo non ci poteva credere, forse sono il primo ateo che incontra 😁😁 )
Successivamente visita all'Hawa Mahal, il palazzo dei venti, molto particolare sia l'interno ma ancora di più la facciata.
Decido poi, dopo vari tentennamenti, di visitare il Jantar Mahal, un antico sito dove si studiava l'astronomia, mentre lo raggiungo mi ferma una persona.
Credo sia il solito venditore di tutto ma dopo che ha sentito che sono italiano mi dice che ha un'amica italiana, Gabriella e mi chiede di aiutarlo... rimango interdetto, come aiutarlo? Ci saranno milioni di Gabriella in Italia.. ok lo seguo, mi porta in un vicoletto stretto, io tengo sempre lo zaino addosso pronto a fuggire ma... tira fuori carta e penna e... MI CHIEDE DI TRADURGLI IN ITALIANO UNA LETTERA D'AMORE CHE LUI MI DETTA IN INGLESE!! ("...mio dolce amore Gabriella, mi manchi.... ti penso ogni istante... il mio cuore non vede l'ora di vederti...")
Si, in India ti può capitare anche questo!
Dopo il Jantar Mahal, ritiro la valigia e torno in ostello in metro (stavolta la fermata è veramente vicina), e li scopro che l'ostello non ha il servizio ristorante...... caspita!!
Scendo a trovare qualcosa da mangiare... la strada è COMPLETAMENTE BUIA e in India per le macchine non c'è un codice stradale vero e proprio 😁 (la prossima volta porto un giubbotto catarifrangente), trovo un ristorante frequentato da soli indiani dove si cucina in strada in grossi pentoloni... mi ispira e diventerà il luogo dove cenerò per i prossimi 2 giorni..
Prendo un Paaner Parantha, una sorta di ripieno... è un ristorante jainista, niente uova, ne carne, ne pesce, ne cipolle, ne aglio, ne roba da bere se non...... acqua dal rubinetto!
"E va bene Stefano, se il piatto è forte resisterai fino a casa dove puoi bere liberamente"
Fortunatamente non era piccante, ma ho sentito anche scendere giù il cagotto, ma fortunatamente niente, solo leggerissimo mal di pancia e cacca normale...😁
Stamattina metro, tuc tuc, pullman e ora Amber Fort...
Intanto Eddie Vedder e la colonna sonora di Into the wild mi stanno accompagnando in questo viaggio e c'è una canzone in particolare che fa così più o meno: "Vivere in ginocchio non è la maniera migliore di essere liberi, chiedo che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono" ma oltre quelle geografiche, quali sono le mie destinazioni? Le sto raggiungendo?
Comunque l'Amber Fort è veramente bello, anche se la visita potrebbe essere più organizzata, diventa un labirinto e sento di essermi perso qualcosa...
Durante la visita un uomo in divisa militare pare voglia farmi da guida, lo seguo, mi fa vedere alcune cose, mi fa alcune foto e alla fine mi chiede soldi.. e vabbuò gli do 10 rupie.
A 15 minuti di cammino dal forte c'è uno stupendo pozzo a gradoni dove mi fermo un po' di tempo a leggere, sentire musica e guardare la vita scorrere.
INFO LOGISTICHE: - Siccome mi secca enormente contrattare con i guidatori di Tuc Tuc ho imparato a prendere i bus locali, dall'Hawa Mahal per il Jal Mahal e l'Amber Fort si prende il numero 29
Dalla stazione dei treni all'Hawa Mahal e ritorno il bus numero 2, dalla stazione al Galtaji temple il numero 10
I bus funzionano in questo modo: il biglietto si fa a bordo e costa solo 20 Rs, Ci sono solo poche fermate canoniche per il resto si sale e si scende al volo, c'è un ragazzo appeso alla porta sempre aperta che grida il nome della fermata all'interno e all'esterno grida la direzione del bus e chi vuole salire sale al volo. Allego documentazione video!
17/2/2015 7.00 sul treno per Agra
Approfitto di queste 3 ore di treno per scrivere della giornata di ieri.
Il programma era di andare al Galta Ji, il tempio delle scimmie e di andarci senza TucTuc.
Arrivo alla stazione in metro e salgo sul primo pullman, chiedo all'autista se è quello giusto, mi dice di si ma per conferma fa venire un amico che conosce meglio l'inglese. E' quello giusto, alla faccia di chi diceva che gli indiani non danno indicazioni precise, l'autista mi indica anche dove scendere.
Inizia la salita al tempio, per la strada non ci sono solo scimmie ma anche mucce, maiali, cinghiali e altri animali in una commistione perfetta tra uomo e natura, tra l'urbano e il selvaggio.
All'inizio del cammino c'è una strada molto ripida che porta ad un tempio, visto che ero un po' stanco non volevo andarci, poi mi sono ricordato che su internet dicevano che fosse bello.. salgo, per la strada, seduti, c'erano anche Sadu (monaci) e fedeli che fumano allegramente una canna!
Il tempio niente di che, ma in compenso incontro Carla, una ragazza cilena che non parla una parola di inglese.Preso dalla mia sociopatia vorrei evitare di conoscerla poi prende il sopravvento la mia filosofia sul viaggio come conoscenza e condivisione... e meno male, avrei perso uno degli incontri più interessanti del viaggio. Ci presentiamo e andiamo al tempio insieme.
Il galtaji è molto caratteristico, è un insieme di templi con scimmie dappertutto... in uno dei templi c'era una cerimonia dove riusciamo anche ad avere una benedizione.
Proprio un bell'incontro, ora il mio bagaglio (rigorosamente a mano) è più pesante.
Dopo esserci scambiati i rispettivi contatti vado a vedere il Jal Mahal, un palazzo al centro di un lago... molto raffinato, un'immagine quasi romantica.







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