Terza Tappa - Jaisalmer

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10/02/2016 - Jaisalmer

Sono su una terrazza di un ristorante ad aspettare il mio piatto sorseggiando uno squisito lassi al mango..

11/02/2016
Ieri è arrivato il piatto e non ho saputo resistere al richiamo di un Masala Paneer, un misto di spezie,
pomodoro e paneer un formaggio tipico indiano.


Ieri mattina ho visitato il forte, molto bello, molto caratteristico, sembra quasi un castello di sabbia, la vista dalla sommità del forte è uno dei paesaggi più caratteristici che abbia mai visto e poi al tramonto tutta Jaisalmer, dal colore ocra della sabbia si trasforma in oro... semplicemnte spettacolare.

Pur essendo una città più turistica (non a caso è uno dei pochi posti con molti ristoranti Italiani), Jaisalmer è molto tranquilla e meno caotica di  Bikaner.






Mentre vi parlo sono al Gadisar Lake, un lago a pochi passi dalla città con dei cenotafi al sui interno che sembrano galleggiare sull'acqua.


Ho deciso di passare qui la mattinata, a scrivere ed a leggere, ci fossero meno turisti e meno rumore (di turisti) sarebbe anche meglio. [Dopo un po' i turisti sono scomparsi.... il karma]
Parlo ora del mio arrivo in questa città.
Arrivo a Jaisalmer alle 24.00, il treno porta mezz'ora di ritardo, fuori alla stazione mi aspetta Gyanchand, proprietario del Yokoso Hotel, un tipo dall'aspetto strano (ha 24 anni ma ne dimostra almeno 35).
Arriviamo all'Hotel e mi da una camera davvero pessima!!!
Lenzuola, coperte e cuscini sporchissimi, a terra sporchissimo, pieno di moscerini e zanzare ai muri, la doccia non funziona e non c'era la luce in bagno.
Ok, sulle prime mi sono arrabbiato:
"Cazzo! Questo vuole fregarmi!? Che diavolo di stanza mi ha dato!?"
Poi ho ripreso lucidità ed analizzato la situazione:
"Ste, ma tu hai voluto pagare 100Rs a notte che ti aspettavi? La suite reale? Questa è proprio una stanza che vale 100Rs a notte (circa 1,50 €)"
Molto spesso non riusciamo ad analizzare razionalmente una situazione, ci inquiniamo con sentimenti negativi, ci focalizziamo sul prossimo invece di concentrarci su come migliorare la NOSTRA situazione.
Così dopo aver dormito chiuso ermeticamente nel sacco lenzuolo, che ho provvidenzialmente portato, l'indomani avrei chiesto di poter cambiare camera e pagare di più, ma siccome si dice che l'India pare che ti dia quello che cerchi, l'indomani Gyanchand mi ha detto che la mattina non mi ha visto felice e per lo stesso prezzo mi avrebbe dato un'altra camera decisamente migliore.... e così fu.
Vuoi per paura di un feed negativo, vuoi perchè avrei potuto cambiare hotel, ma mi ha dato una stanza più pulita, con finestre e una doccia che funziona.  [in cambio ha voluto solo che gli facessi una prenotazione fittizia su un sito di prenotazioni in modo da accumulare bonus, ma non ci ho rimesso niente]

La sera cena in Hotel con Gyanchand ed altri due ragazzi spagnoli, una pietanza buonissima con lenticchie e paneer, chapati, riso e un bicchiere di birra, due chiacchiere con gli Spagnoli molto simpatici, lei viaggiava in solitaria.
Abbiamo parlato del safari e di come dovrebbe essere bello guardare le stelle di notte nel deserto, ho detto che non lo farò perchè da solo per me sarebbe un po' triste... non so perchè l'ho detto era la prima cosa che mi è venuta in mente ed è stato detto da me che sono in viaggio da solo per un mese, poi ci ho riflettuto: probabilmente per uno spettacolo così eccezionale non mi sarebbe bastata la condivisione orale o fotografica con gli altri, per uno spettacolo così la con divisione sarebbe dovuto essere fisica, di un amico, della tua ragazza... il viaggio è condivisione.
Dopo la cena a letto...
Vicino al lago c'erano due bambini, fratello e sorella con cui ho fatto amicizia.
Vendevano delle pagnotte di "pane" da dare ai pesci, gli ho regalato 2 penne, una matita con temperamatite, un pacco di tuc, un mezzo pacchetto di lenticchie tostate e salate e due fogli di questo quaderno che poi mi hanno restituito. Su uno dei due la bambina ci ha scritto i nomi dei componenti della sua famiglia... lo conservo!


Dopo aver passato la mattinata al lago, mangio mi riposo e poi stasera treno per Jodhpur.
Ho dimenticato di raccontare che a Bikaner incontrai un gruppo di italiani che si muoveva col driver che li scarrozzava a destra e a manca, mi hanno messo un po di tristezza, mi sembravano capitati lì per caso, degli spettatori... come si può pensare di venire in India, vedere solo i monumenti e guardarla solo da un finestrino? [Il karma ha voluto che, tra milioni di persone e un giro molto diverso, li reincontrassi 10 giorni dopo ad Agra all'ingresso del Taj Mahal, avevano mollato il driver e mi sembravano molto più felici e rilassati]

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