Prima tappa - Delhi - Seconda parte

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07/02/2016 18.12
Iª legge indiana: BISOGNA SPINGERE.
Non importa dove devi andare, se il tipo davanti a te deve fare la tua stessa cosa.... DEVI SPINGERE! Anche se sei in una fila "ordinata", chi sta dietro di te spingerà sempre.

Sport nazionale indiano:
IL SALTO....... DELLA FILA!
 Si, gli indiani saltano la fila come degli ossessi! Poi impari , ed appena vedi che qualcuno ti sta superando gli dai una gomitata per spingerlo indietro (che quella di Tassotti a Luis Enrique a USA '94 sembra una carezza) che nel linguaggio universale significa: "Sta bono lì!"
La cosa bella è che anche se saltano la fila nessuno si arrabbia. Nessuno grida: "We bello c'è la fila!!", "Tu stavi dopo di me"... e giù mazzate!
Niente di niente e così anche io ho capito e mi sono adeguato, cerco di non farmi saltare ma se mi saltano non fa niente, pazienza... Shiva li punirà nella prossima vita eheheh
Fare la fila è come se fosse una competizione in cui vince chi è più scaltro.
Oggi è domenica, giorno di festa anche qui in India.
Mi sveglio alle 9.30, a causa del fuso non sono andato a dormire prima delle 5.
Riprendo la metro, ripenso alle parole di Rakish, mi guardo intorno: centinaia, migliaia di indiani ma turisti zero.... peccato perchè a parte l'affollamento funziona abbastanza bene.
Sono solo, schiacciato da indiani, ma non mi sento in pericolo, non sono oggetto di curiosità per nessuno, nessuno mi fissa.
Prendo comunque le dovute precauzioni, zaino tra le mani e borsetta portadocumenti in avanti.
Mi reco all'Akshardham, il più grande complesso di templi Indù al mondo.
L'Iter per entrare è molto complesso in quanto dentro non si può portare NIENTE ad eccezione del portafogli, denaro e passaporto.
Il percorso per entrare è questo:
1) Primo controllo: all'ingresso due signore di controllano se hai qualcosa di pericoloso nella borsa (che comunque non potrai portare con te, quindi boh...), se passi il controllo ti rilasciano un foglietto.

2) Devi posare la borsa nella CloakRoom, per farlo devi presentare il foglietto del primo controllo, compilare un modulo con i tuoi dati e la descrizione di quello che lasci nella borsa.

3) Dopo aver fatto 20 minuti di fila per depositare lo zainetto ne fai altri 30 per andare alla perquisizione personale per entrare nel sito, passi sotto ad un metal detector ed un tizio ti perquisisce, se porti qualcosa di vietato devi rifarti la fila.

Avevo dimenticato in tasca un mezzo pacchetto di gomme da masticare, me l'ha fatto tirare fuori, ho pensato "CAZZO, adesso devo rifarmi tutta la trafila!" e invece me l'ha fatto solo buttare.
L'Akshardham è qualcosa di particolarmente bello, armonioso con marmi intarsiati e decorati in modo divino, centinaia di elefanti scolpiti che compiono diverse azioni, ognuno differente dall'altro ed all'interno uno spettacolo nello spettacolo, marmi bianchi decorati in oro, statue d'oro e statue indù.
Ho notato come i dei Induisti vengano raffigurati (quasi) sempre sorridenti, mentre suonano, amano, offrono fiori, con colori sempre molto accesi, a differenza delle statue "cristiane" che per lo più sono dedicate a chi ha sofferto, ha fatto sacrifici, sono stati martiri e con colori quasi sempre spenti.
Ci sono varie statue coloratissime di Hanuman (se ho ben capito) in strada a Delhi alte anche 30 metri, purtroppo non sono riuscito a fotografarle.
Oramai non sono più religioso, ma deve essere una bella cosa sapere che i tuoi dei amano, soffrono, gioiscono proprio come te, e non sono lì a "giudicare" le tue azioni.
Anche il concetto di peccato è diverso, il peccato non implica una trasgressione verso Dio ma sono atti di ignoranza contro se stessi.
Comunque nel complesso dell'Akshardham ci sono anche dei ristoranti: "Bene Stefano, questa è l'ora del tuo primo pranzo indiano!"
Per 105 Rs (1,50 € circa) prendo un Masala Dosa, una sorta di pancake ripieno di un curry di cipolle patate e ceci, e un Lassi, una bevanda buonissima a base di yogurt.
Dimentico del rischio "Cagotto" mangio e bevo in un sol boccone ed in un sol sorso, come se non ci fosse un domani, come se a Delhi i cessi fossero ad ogni metro. Fortunatamente dopo 6 ora ancora non ho stimoli, la paura è passata... CAGOTTO SCAMPATO!

Allego foto dell'Akshardham, ovviamente non fatte da me:

(il racconto continua dopo le foto)




Dopo l' Akshardham sarei voluto andare al Lotus Temple ma prima non riesco a trovare l'ingresso e vago nei giardini adiacenti con tanti ragazzi che stanno con le fidanzate, passeggiano e tantissimi che giocano a Cricket nei prati, caspita.... PROPRIO COME DA NOI! ahahhaha
Riesco a trovare la strada per l'ingresso e.... c'è una fila di circa 150 metri per entrare!!
Oggi è domenica e come in tutto il mondo la gente è in giro. Abbandono l'idea di entrare e torno a casa sempre in metro come sardine, di domenica ancora più affollata, ma penso di aver intuito una delle cause, le prime carrozze sono riservate a sole donne e sono quasi vuote, così al resto delle persone restano poche carrozze promiscue.


Stasera alle 23.30 ho il treno per Bikaner! Chissà cosa mi aspetta. Ad ogni modo oggi pensavo che c'è solo da imparare da un popolo che ha come animali sacri mucche ed elefanti, simboli di mansuetudine...

- Appendice giorno 07/02
Rakish mi prepara ancora pasta col pesto ed in India anche il pesto è piccante!
Chiedo un auto per farmi accompagnare in stazione, dovrebbe arrivare alle 21, due ore e mezza prima della partenza... poco male aspetterò in stazione. Ancora non sapevo che quell'anticipo sarebbe stato la mia salvezza.
Alle 20.40 arriva l'autista, gli dico la destinazione e lui mi dice: "Si, si, già so!"
Su Maps ho visto che ci vogliono 15 minuti per arrivare alla stazione di Delhi Rohilla, ma siamo da 25 minuti in auto e non si vede l'arrivo, superiamo Connaught Place e inizio a riflettere: "Forse stiamo andando troppo ad est (o ad ovest, non ricordo), passano altri 20 minuti e mi insospettisco ancora di più, caspita ci volevano solo 15 minuti e siamo da 45 in auto!
Accendo Maps e vedo che siamo fuori strada, ora se al prossimo incrocio gira a destra vuol dire che non ha capito e... TAC, gira a destra... allora attacco con: "Are you sure that is the way for...?" (sei sicuro che questa è la strada per...?) ed infatti non aveva capito. Ci mettiamo altri 45 minuti per arrivare per un totale di un'ora e mezza invece di 15 minuti. Mi accompagna a Delhi Rohilla scendo e mi ritrovo in una sala d'attesa che sembra bombardata nel 1945 e mai più ricostruita.
Entro nella stazione e..... non ci sono tabelloni per sapere da dove partirà il tuo treno!!
Né elettronici né cartacei, niente! Inizio a salire sul sovrapassaggio e scendere su tutti i binari per leggere da vicino il numero dei treni e la destinazione, salire e scendere, salire e scendere con zaino e valigia ma niente. Al Binario 2 c'è un treno che sembri vada a Bikaner, ma il numero non corrisponde: 12455 mentre il mio è 12457, caspita... per un numero!
Continuo la ricerca, con gli altoparlanti gracchianti che ripetevano i numeri dei treni con il rispettivo binario, tutti ma non il mio!! PANICO!
"Ok Stefano, ora calmati e aspetta ed ogni cosa si aggiusterà" E così accaldato, affannato, stanco aspetto.... e dopo 20 minuti finalmente l'altoparlante: "The train number One Two Four Five Seven...." Evvai!!
Oltre che sul biglietto (ma non sempre sono preassegnati), i posti sul treno sono visibili tramite un foglio appeso fuori dalla carrozza con il tuo nome e il rispettivo posto.



Entro sul treno, il mio posto è in AC3, tre cuccette una sull'altra su di un lato e 3 su un altro, carrozza abbastanza pulita, socializzo con il signore di mezza età di fronte a me, metto la catena al mio bagaglio e mi accorgo di averne comprato una troppo lunga, bastavano 20-30 cm, io ne una di 1 metro e mezzo!
C'è un ragazzo sui 25 anni di fronte a me a cui il signore di mezza età chiede qualcosa e lui risponde con un No fatto con la testa secco, tagliente quasi scocciato... Penso: "Com'è scostumato questo ragazzo!" e un attimo dopo capisco che il loro No è il nostro Si! Per dire sì, in pratica, muovono la testa da destra a sinistra. Il ragazzo non era stato scostumato ahahahah
A mezzanotte si spengono le luci, si dorme!
Non riesco a prendere sonno, un po' perchè i sediolini non erano il massimo della comodità, un po' per la situazione nuova ma poi Morfeo mi abbraccia e mi risveglio alle 9!
L'arrivo del treno era previsto alle 7.30, in tutto facciamo due ore di ritardo.

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