Turisti, viaggiatori e vagabondi...
Salve a tutti, mi chiamo Stefano, ho 28 anni e vivo in provincia di Napoli.
Perché questo blog? Dopo anni di viaggi alle spalle ho sentito il bisogno di condividere le mie esperienze e se qualcuno può trarne spunto per qualche interessante informazione sarei molto contento. In fondo come mi piace dire sempre: "Il viaggio è anche condivisione!".
Per fare una premessa alle mie esperienze vorrei fare una panoramica sui vari modi di viaggiare e conoscere il mondo. Ho individuato tre macroaree:
- il turista
- il viaggiatore
- il vagabondo
Il turista è colui che quando viaggia ha, in primis, bisogno di non stressarsi. Spesso sceglie i viaggi organizzati, quasi sempre non riesce a volare con compagnie low cost e col solo bagaglio a mano perché ha bisogno di portare più di due paia di scarpe, è attratto dal lusso o comunque anche in viaggio ha bisogno delle sue comodità, predilige gli alberghi agli ostelli, il taxi ai mezzi pubblici, non si stressa nella ricerca di luoghi in cui mangiare e di solito sceglie ristoranti turistici al posto di bettole locali. Il turista italiano medio lo vedi spesso in ristoranti italiani...all'estero. Ha un budget medio/alto, ed è, di solito, colui che ha meno contatti con la reale realtà (scusate il gioco di parole) locale e con altri viaggiatori.
Il viaggiatore ripudia il lusso, non viaggia mai con viaggi organizzati, vola quasi sempre con compagnie low cost o con compagnie che, prenotando molto prima, hanno prezzi da compagnie low cost e con il solo bagaglio a mano, si autorganizza il viaggio definendo, prima di partire, l'itinerario.
Predilige camminare a piedi o prendere i mezzi pubblici, preferisce gli ostelli/guesthouse agli alberghi. Ha un budget medio/basso ed è sempre alla ricerca di posti in cui si mangia con poco.
L'essenzialità del viaggio per il viaggiatore non sta nel bisogno di non stressarsi, ma nel conoscere/visitare quanto più possibile il luogo in cui ci si reca anche a costo di tornare a casa distrutto. Ha dei discreti contatti con la realtà locale e ha molti contatti con altri viaggiatori.
Il vagabondo o backpackers è lo stadio più avanzato del viaggiatore. Sempre con lo zaino in spalla, ha di solito un budget basso ed oltre agli ostelli fa anche couchsurfing o altre forme di ospitalità a costo zero o quasi zero. Viaggia sempre da solo, l'itinerario non è organizzato ed ha profondi contatti con la realtà locale ed altri viaggiatori ed è questa l'essenza del viaggio per il vagabondo.
In questo momento mi autocolloco nella categoria dei viaggiatori, ma aspiro in futuro di fare qualche viaggio da vagabondo per il quale necessito un livello di conoscenza dell'inglese che al momento non ho.
Perché questo blog? Dopo anni di viaggi alle spalle ho sentito il bisogno di condividere le mie esperienze e se qualcuno può trarne spunto per qualche interessante informazione sarei molto contento. In fondo come mi piace dire sempre: "Il viaggio è anche condivisione!".
Per fare una premessa alle mie esperienze vorrei fare una panoramica sui vari modi di viaggiare e conoscere il mondo. Ho individuato tre macroaree:
- il turista
- il viaggiatore
- il vagabondo
Il turista è colui che quando viaggia ha, in primis, bisogno di non stressarsi. Spesso sceglie i viaggi organizzati, quasi sempre non riesce a volare con compagnie low cost e col solo bagaglio a mano perché ha bisogno di portare più di due paia di scarpe, è attratto dal lusso o comunque anche in viaggio ha bisogno delle sue comodità, predilige gli alberghi agli ostelli, il taxi ai mezzi pubblici, non si stressa nella ricerca di luoghi in cui mangiare e di solito sceglie ristoranti turistici al posto di bettole locali. Il turista italiano medio lo vedi spesso in ristoranti italiani...all'estero. Ha un budget medio/alto, ed è, di solito, colui che ha meno contatti con la reale realtà (scusate il gioco di parole) locale e con altri viaggiatori.
Il viaggiatore ripudia il lusso, non viaggia mai con viaggi organizzati, vola quasi sempre con compagnie low cost o con compagnie che, prenotando molto prima, hanno prezzi da compagnie low cost e con il solo bagaglio a mano, si autorganizza il viaggio definendo, prima di partire, l'itinerario.
Predilige camminare a piedi o prendere i mezzi pubblici, preferisce gli ostelli/guesthouse agli alberghi. Ha un budget medio/basso ed è sempre alla ricerca di posti in cui si mangia con poco.
L'essenzialità del viaggio per il viaggiatore non sta nel bisogno di non stressarsi, ma nel conoscere/visitare quanto più possibile il luogo in cui ci si reca anche a costo di tornare a casa distrutto. Ha dei discreti contatti con la realtà locale e ha molti contatti con altri viaggiatori.
Il vagabondo o backpackers è lo stadio più avanzato del viaggiatore. Sempre con lo zaino in spalla, ha di solito un budget basso ed oltre agli ostelli fa anche couchsurfing o altre forme di ospitalità a costo zero o quasi zero. Viaggia sempre da solo, l'itinerario non è organizzato ed ha profondi contatti con la realtà locale ed altri viaggiatori ed è questa l'essenza del viaggio per il vagabondo.
In questo momento mi autocolloco nella categoria dei viaggiatori, ma aspiro in futuro di fare qualche viaggio da vagabondo per il quale necessito un livello di conoscenza dell'inglese che al momento non ho.


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